
Sedia modello Suspiral produzione Sawaya & Moroni, design Luigi Serafini anno 1983. Struttura tubolare in ferro battuto laccato di colore bianco.
Ottime condizioni vintage.
Collezione Museo Della Sedia.
Categorie: Sedie, Anni1980, Novità, Collezione Museo Della Sedia, Luigi Serafini
| Peso | 45 cm (altezza seduta) |
|---|---|
| Dimensioni | 103 × 48 × 44 cm (altezza larghezza profondità) |
L’enigma scultoreo della sedia “Suspiral” emerge dalla mente surreale dell’artista, designer, illustratore, e architetto italiano Luigi Serafini come un oggetto di puro intrigo, capace di sfidare attraverso il ferro battuto la rigidità della forma tradizionale. Progettata nel 1983 per l’atelier d’avanguardia Sawaya & Moroni, questa seduta si configura come uno studio profondo sulla tensione e sulla plasticità dei materiali. Il suo elemento più iconico, lo schienale, si dispiega in una spirale ipnotica che sembra una linea tracciata a mano libera nell’aria, privando il metallo della sua pesantezza intrinseca per trasformarlo in un segno grafico tridimensionale. A questa leggerezza aerea fanno da contrappunto le gambe anteriori, contorte mediante una rotazione elicoidale che conferisce al pezzo un dinamismo quasi organico. In questo equilibrio tra solidità e astrazione, Serafini ancora il design nel regno dell’arte funzionale di alto concetto, trasformando un archetipo del quotidiano in un geroglifico spaziale che invita l’osservatore a varcare la soglia tra realtà e immaginazione.
Fotografie da collezione privata (Museo Della Sedia) di sedie vintage design Italiano. © Tutti i diritti riservati.
Inviaci informazioni, suggerimenti o correzioni dalla nostra pagina contatti.
Sedia modello Suspiral produzione Sawaya & Moroni, design Luigi Serafini anno 1983. Struttura tubolare in ferro battuto laccato di colore bianco.
Ottime condizioni vintage.
Collezione Museo Della Sedia.
Categorie: Sedie, Anni1980, Novità, Collezione Museo Della Sedia, Luigi Serafini
| Peso | 45 cm (altezza seduta) |
|---|---|
| Dimensioni | 103 × 48 × 44 cm (altezza larghezza profondità) |
L’enigma scultoreo della sedia “Suspiral” emerge dalla mente surreale dell’artista, designer, illustratore, e architetto italiano Luigi Serafini come un oggetto di puro intrigo, capace di sfidare attraverso il ferro battuto la rigidità della forma tradizionale. Progettata nel 1983 per l’atelier d’avanguardia Sawaya & Moroni, questa seduta si configura come uno studio profondo sulla tensione e sulla plasticità dei materiali. Il suo elemento più iconico, lo schienale, si dispiega in una spirale ipnotica che sembra una linea tracciata a mano libera nell’aria, privando il metallo della sua pesantezza intrinseca per trasformarlo in un segno grafico tridimensionale. A questa leggerezza aerea fanno da contrappunto le gambe anteriori, contorte mediante una rotazione elicoidale che conferisce al pezzo un dinamismo quasi organico. In questo equilibrio tra solidità e astrazione, Serafini ancora il design nel regno dell’arte funzionale di alto concetto, trasformando un archetipo del quotidiano in un geroglifico spaziale che invita l’osservatore a varcare la soglia tra realtà e immaginazione.
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